Sexual Constellations: registrazione della presentazione – Zoom 08/04/2024

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Pubbicato il Aprile 16, 2024

Trascrizione dell’audio

Bene, ben arrivati a tutti.
Eccoci qui per parlarvi di questo lavoro che io amo molto.
Le Sexual Costellations sono arrivate prima ancora di manifestarsi, nel senso che io ho già le visualizzavo, già le immaginavo, già le sentivo.
Io mi occupo di costellazioni familiari del 2011, sono un facilitatore in costellazioni familiari.

Per chi non mi conosce sono Luca e insieme con Andrea portiamo avanti questo lavoro nel 2011, da quando ho iniziato [con le costellazioni].
Dopodiché questo lavoro, che abbiamo iniziato a portare avanti insieme naked dal 2016, è partito proprio insieme, lui con la sua parte del lavoro di yoga, poi abbiamo integrato il lavoro della meditazione tantrica con quello del Massage Party.
Per una serie di situazioni, per cui alla fine gli inconvenienti della vita fanno sì che il sabato non era più disponibile, visto che i nostri eventi erano di sabato e domenica, e c’era solo la domenica disponibile, abbiamo detto, perché non proporre un lavoro del genere di una giornata?

Le Sexual Costellations hanno un nome molto particolare, Sexual and Costellations. In che modo queste due parole dialogano tra di loro?
Perché poi il punto è questo, no? Come facciamo dialogare le parole tra loro?

Le costellazioni familiari, non so chi di voi le conosce, sono un lavoro straordinario che verte proprio a sciogliere quelli che sono i nodi che noi abbiamo connessi col nostro albero genealogico. Fondamentalmente quando si lavora con le costellazioni familiari si lavora con un cerchio misto di esseri umani vestiti che vengono a portare il loro tema relativo proprio alla dimensione col loro albero genealogico. Proprio perché noi non siamo separati dal nostro albero.

La nostra vita orizzontale, che è questa, con le persone con le quali abbiamo dei legami con i nostri pari o comunque con chiunque non appartenga al nostro albero genealogico, rappresenta la nostra dimensione orizzontale e la verticalità è la dimensione del mio albero genealogico.
Nello stesso tempo l’energia orizzontale è un’energia femminile. Quella verticale è un’energia maschile.

Ma noi non siamo separati dal nostro albero, nel senso che c’è un principio nelle costellazioni familiari che dice la vita non ammette esclusi. Quindi se c’è stato qualcuno che è stato escluso, nella storia di un albero, per tanti motivi, perché magari era la pecora nera, oppure perché non accettava le regole di appartenenza al clan, oppure un fratello non nato (è un posto), sono tanti gli esclusi.
Nella storia del mio albero genealogico, per esempio, sono stati esclusi gli omosessuali, che hanno trovato altre strade nella vita, sono state escluse le donne che hanno amato uomini che il Patriarca non accettava.
Cosa dicono le costellazioni familiari in merito a questo?
Che, se c’è un escluso, ci sarà qualcuno nelle generazioni future che tornerà a raccontare quella storia affinché venga vista. E questa è una dimensione dell’albero, è la sopravvivenza dell’albero che muove questo.
Il punto per noi qual è? Attraverso le costellazioni familiari, riconoscere quella vita, onorarla, dargli un posto, nel nostro cuore prima di tutto, ma soprattutto restituirle la sua storia. Perché noi siamo venuti qui per portare il nostro di “perché”, non il “perché” di qualcun altro.

Nella dimensione delle Sexual Costellations questa parola Sexual, come interviene?
L’energia erotica è un’energia altamente creativa.
L’energia sessuale è un’energia creativa.
Se io la lascio segregata al primo chakra, è un’energia che lavora a quel livello.
Se io elevo questa energia la porto nella dimensione del secondo chakra, dove già inizio a trasformarla in creatività.
Nel Plesso solare, questa energia diventa determinazione, una forte determinazione.
Nella dimensione del cuore questa energia diventa espansione e inizia a diventare amore incondizionato.
Così vai salendo. Man mano che si sale, l’energia erotica si pulisce, l’amore si sublima. E allora posso amare, con tutti i volti dell’amore che l’amore ha.
Perché l’amore ha tantissimi volti. Anche un amore platonico può essere un amore bellissimo, eh?
Il punto qual è?
Che l’energia sessuale è anche un’energia di piacere.
E quindi, vivere il piacere.
Sentire il piacere.
Un piacere può essere frustrato.
Un piacere può essere inespresso.

In quanto sono anche un coach e non sono uno psicologo, lavoro sul potenziale.
Non lavoro sul passato, non lavoro sul dramma, lavoro sul presente, guardando verso il futuro.

Nella dimensione del potenziale del piacere, il piacere frustrato è quel piacere che io vorrei esprimere, ma non lo faccio.
Un uomo che non vive la sua sessualità in modo libero, sapendo quello che vuole, è una persona che sta vivendo una dimensione di piacere frustrata.
E non è una bella condizione perché comunque ci fa vivere male la vita, il piacere che non si esprime si trasforma anche in malattia per tanti casi.

Poi esiste la persona convinta di essere libera?
Io sono libero, sono single.
Io il piacere lo vivo, lo vivo con chi voglio, posso fare sesso con chi voglio, posso fare l’amore con chi mi pare.

Ma stai veramente sentendo il piacere?
O semplicemente ruotando intorno alla dimensione del primo chakra.

Negli incontri che noi abbiamo sempre fatto nel weekend di Yoga Nudi, quindi yoga, meditazione tantrica e Massage Party alla sera, abbiamo lavorato tantissimo su una dimensione che è quella dell’incontro al confine, quell’incontro tra contatto e non contatto.

L’incontro al confine è una dimensione altamente creativa, prima di tutto, è creativa tanto quanto noi non diamo i nomi alle cose.
Quando noi diamo i nomi alle cose le abbiamo fermate, le abbiamo etichettate.
Abbiamo un sacco bisogno di dare i nomi alle cose piuttosto che viverle e sentirle.
Viviamo tanti amori in tante dimensioni.
Io ne vivo tanti di amori, mi Innamoro con gioia e con facilità, mi innamoro degli amici, vivo amori platonici, ho l’amore per Andrea, ho tante forme di amore, ma non sempre c’è bisogno di dare un nome, etichettare le relazioni, no?
E quello crea un grande spazio di espressione.

L’incontro è il confine che noi viviamo qui, durante i nostri incontri, ha quella qualità di quando due persone hanno iniziato a intrigarsi, ma non è ancora successo nulla tra lui.
Quando ancora, il potere del guardarsi, prima che sia accaduto, fa muovere l’energia.
Quando non ci si tocca, ma si passa uno a fianco all’altro, e passa un mondo.
Quello è l’incontro al confine, perché il piacere inespresso non è il piacere frustrato, ma è quel piacere che non ci siamo talmente concessi e abbiamo tenuto così tanto nello sfondo che non ci ricordiamo neanche più di averlo.

Eppure, attraverso i sensi che sono la dimensione con cui noi ci approcciamo al mondo, [i sensi] sono le prime coscienze con cui noi ci approcciamo al mondo, si muove tanto.

Perché nei nostri incontri, che facciamo qui, nudi, nell’incontro al confine, c’è la dimensione degli occhi. E quando ci si incontra davvero con lo sguardo, dove il tuo sguardo incontra il mio, allora siamo veramente lì, attaccati con lo sguardo, si muove un’energia sconfinata.
Se io ti percepisco con la mia pelle, e non solo necessariamente perché ti tocco con le mani e tocco il tuo corpo in quella dimensione del “to touch”, ma lo sfioro, lo percepisco, lo sento. Passa un mondo di piacere.

Se io ti ascolto, ascolto il tuo respiro, ascolto il battito del tuo cuore. O magari, in silenzio, ascolto parole che tu mi doni nutrienti, e con la bocca semiaperta davanti a te. Immagino di farle entrare come se fossero nutrimento, e quella è una dimensione altamente erotica. Ma dove l’erotismo sale. Sale ad un livello alto.

Quindi l’energia erotica è un’energia altamente creativa che noi viviamo negli incontri di Sexual Costellations, nella dimensione in cui, giustamente, lei diventa poi un’energia che vuole salire, la si raccoglie dal primo chakra e poi la si porta in alto.

Quindi noi, alla fine, in questi incontri, viviamo la stessa dinamica delle costellazioni familiari, perché molte volte occorre andare da qualcuno che abita nel nostro albero per sciogliere un nodo.
Perché vai a vedere da quale storia arriva il blocco del nostro piacere, qual è il veto che è stato messo su quel no. E si apre un mondo. Un mondo meraviglioso dove le persone poi quando vengono qui e vivono questa esperienza vivono una dimensione erotica, una dimensione emotiva, una dimensione fisica e soprattutto si liberano.

Perché, lavorare con le costellazioni familiari, attraverso le Sexual Constellations è un’energia potente. Dove sentiamo veramente che qua dentro abbiamo fatto spazio.
Allora se c’è spazio, qualcosa che stava nello sfondo può emergere.

Io ho seguito il percorso di Hellinger all’inizio della mia formazione come facilitatore in costellazioni familiari, mi sono innamorato profondamente del lavoro di Jodorowsky. Ho fatto un paio di seminari con lui e ho potuto confermare di quello che poi leggevo nei suoi libri, era quello che lui portava, che poi era quell’energia famosa degli atti psicomagici, dove si va a lavorare in una dimensione profondamente inconscia.
Perché questo non è un lavoro del conscio, non è un lavoro razionale, ma un lavoro del sentire. Tanto che, a chi mi dice che vuole venire a capire io gli dico, vieni a sentire. Perché, appunto, dallo psicologo magari vai a capire, ma questo non è un lavoro psicologico, non è un lavoro del mentale.
È quella stessa dimensione che noi possiamo mettere in atto quando lavoriamo, ad esempio, con le arti terapie. Con l’arte terapia tu non stai lavorando con il mentale, fai un lavoro interno, ma che muove, muove questa meraviglia unica che ognuno di noi porta dentro.

Quando ho iniziato a visualizzare la prima volta le Naked Costellations prima ancora che gli dessi questo nome, Sexual Costellations, che è arrivato dopo, io visualizzavo la possibilità, ad esempio, che lì dove c’era un conflitto all’interno di un albero, grazie al fatto di essere senza maschere, senza indumenti, nudi con la pelle, certi nodi potevano essere sciolti con molta più facilità.
In effetti è così.

Chiaramente ora lavoriamo con un gruppo di uomini, perché il gruppo è composto da uomini, uomini che si incontrano, uomini che si sentono e si percepiscono.
E lì dove lavora uno sta lavorando tutto il gruppo, perché le tematiche che porta una persona sono le tematiche anche degli altri.
È sempre un campo di risonanza.

Quando tu lavori con le costellazioni familiari succede che scegli dei rappresentanti, per te e per il tuo tema, per quelle parti su cui stai andando a lavorare.
E quindi c’è l’idea dei rappresentanti tra le persone sedute, la stessa cosa si fa con le Sexual Constellations, si scelgono dei rappresentanti per quelle parti nostre che noi vogliamo andare ad esplorare. E io facilito questa esplorazione.

Una delle cose che mi riconosco è il senso di rispetto che ho nei confronti degli altri.
Molte persone hanno sentito parlare delle costellazioni familiari e sanno che anche un’esperienza emotiva forte.
Molti hanno resistenze nel venire perché temono di mostrare la loro dimensione, un po’ più fragile, che è quella della dimensione emotiva.
Ecco, io riconosco profondamente in me questa capacità di non far fare niente a nessuno che non è pronto a farlo.
E soprattutto esistono tante strade. Non tutto per forza nella vita deve essere PAM [“dritto al punto”], ma esiste la via della dolcezza, esiste la via della gentilezza, che è quella che cerco di mettere in pratica quando lavoro con le persone.

Delle volte è necessario usare un’energia un pochino più maschile, più determinata, per riportare la persona a quello che è in quel momento, perché l’energia erotica è un’energia forte, è un’energia forte che si fa sentire.
Quindi se non c’è un buon condottiero, questa energia prende una forma, no?

Le costellazioni possono essere fatte vestite o nude.
Lo yoga può essere fatto vestito o nudo, è lo stesso motivo per cui uno lo vive nudo.
Nudo è una dimensione profondamente di scelta.
Chi sceglie di essere naturista, vive in nudità la sua esperienza da naturista.
Tanto che noi non facciamo una selezione sull’estetica, ma la facciamo sull’etica, nel senso che il fatto di essere nudi è una dimensione dello stare.
È una dimensione che io sento, che facilita anche dei processi, lo sai Paolo, all’interno del lavoro delle costellazioni, perché permette di sentire quello che poi normalmente noi vestiti non sentiamo.
È lo stesso fatto per cui uno dice “che ti cambia andare al mare in costume o andare alla spiaggia Naturista?” è un modo di stare.
“Che ti cambia fare yoga in tuta o fare yoga nudo?”. è una scelta, un desiderio di come uno si sente di stare.
Non cambia il valore.
Non sento che hanno più valore queste, rispetto a quelle vestite.
Non è questo quello che cambia.
È che sono due dimensioni diverse, semplicemente.

Però, quello che io mi di cui mi sono accorto profondamente, anche osservando una dinamica di conflitto all’interno di un albero dove c’era questa persona che aveva bisogno di sciogliere un conflitto, il fatto di essere nudi, il fatto che l’energia erotica, per esempio, poteva muoversi, e non solo si muove, ma diventa visibile.
Perché, quando l’energia erotica si muove in un corpo maschile lei diventa visibile e questo crea un movimento, che non sfocia in quella che può essere l’esperienza di sesso di gruppo.
Perché non è questo quello che noi cerchiamo qui, ed è anche molto chiaro per chi lo legge nel sito.
Ma questo non significa però reprimere l’energia erotica.
È farla manifestare, e farla poi alzare, perché è un’energia che crea, ha il suo potere creativo.
Quando non lo si fa nudi, si muove un’altra energia, che non è meno, è semplicemente un’altra.
Ma quello che ho osservato è che è un’energia che ha potere di sciogliere, è un’energia che ha un potere di richiamare, anche proprio quella dimensione del piacere inespresso che noi non riusciamo a manifestare.
Ma grazie ad un lavoro come questo, che ci dà la possibilità di sentire, e quindi non di pensarci, ma di sentire, apriamo uno spazio dove ciò che sta sullo sfondo può venire in primo piano.

Ho una domanda “Quanto il fatto di conoscerci già o essere completamente estranei influenza il lavoro di Sexual Constellations?”

Bella domanda.
Il fatto che ci si conosca, secondo me, è una dimensione molto forte, molto bella, che crea ancora più intimità e più legame tra le persone.

Nell’ambito delle Sexual Costellations, secondo me, è come venire tra amici, che si conoscono, agli stessi eventi che facevamo di Yoga Nudi e Massage Party.
Sicuramente entra una dimensione emotiva. Il fatto di conoscersi già o essere completamente estranei ti assicuro che non cambia nulla perché si crea una magia, che è quella che le persone dopo poco tempo che stanno insieme, grazie al fatto che abbiamo lavorato con lo yoga, abbiamo lavorato con la meditazione tantrica, sia in una modalità individuale che di gruppo, ha creato un’intimità, tanto che le persone iniziano a portare i loro temi, le loro storie, e questo crea ancora un movimento di energia intima, sia che ci si è visti per la prima volta.

Il primo incontro che abbiamo fatto qui di Sexual Costellations in pochi si conoscevano e c’erano tutte queste varie persone che venivano da varie parti d’Italia, che si vedevano per la prima volta, eravamo in 12, e quella che si è creata è stata un’energia potente. Quindi il fatto di conoscersi non influenza di più e di meno, così come il fatto di non conoscersi.

Marco: “Se la situazione diventa molto eccitante, può diventare frustrante non concludere. Gestire quella frustrazione fa parte dell’analisi della Sexual Costellations? Temo che l’eccitazione che sale mi possa distrarre dall’obiettivo iniziale.
Quando noi facciamo gli incontri di yoga nudi, una cosa su cui noi abbiamo sempre messo l’accento è abitare la propria eccitazione.
Abitare la propria energia erotica.
È diverso dal consumarla.
Mel momento in cui io la so abitare, la guido. Se è lei che gestisce me io non guido nulla.
Nel momento in cui io sono radicato e sento la mia energia erotica e la faccio manifestare, è un’erezione quella di cui stiamo parlando, certo, è la manifestazione dell’energia erotica maschile che si manifesta in forma di erezione. Ok?
La lascio lì la forza di quell’erezione? O la espando?

Perché, come persona che vuole portare avanti con un gruppo un’esperienza tantrica, quello che io porto a condividere con gli altri è: abitiamola e non consumiamola.
Perché solo se io la abito, io di fronte a te, ognuno di noi due, ognuno di noi, con la propria erezione possiamo vivere altro. Che invece ci precludiamo nel momento in cui lo consumiamo.

Poi, insomma, il tempo della costellazione non è una vita, ha un tempo di chiusura, e a quel punto, poi dopo, uno è libero di essere.
Spero di averti risposto Marco.

Marco: “Molto interessante, ma come si impara ad abitare e guidare la propria energia erotica invece che farmi dominare?

E questo è un percorso. Marco. Ti ringrazio di nuovo, tantissimo, per le tue domande perché porsi un tema importantissimo.
È il tema della maggior parte delle persone. Te lo assicuro.
Perché la tendenza è quella proprio di…
La passione non è solo quel fuoco che ci porta a consumare con quella voracità.
La passione è una dimensione intensa interna.
Che, se io mi alleno, attraverso le esperienze che puoi fare qua, attraverso percorsi che io faccio anche individuali online.
Si lavora. Si lavora su questa dimensione, è un allenamento.
È come quello che dice, come si fanno a fare 5 km al giorno? Non parti da 5 km al giorno di corsa o camminata. Parti piano piano no?
Parti da un’esplorazione di te, parti proprio da quella dimensione lì, dove non sei tu passivo e dominato dall’energia erotica, ma sei tu il leader.
Siamo noi il leader delle nostre, delle parti che ci abitano.
È un lavoro. È un lavoro perché tante volte chi è il leader con tutte queste parti che ci stanno dentro?
Per un sacco di tempo è stato il mio adolescente ribelle, per un sacco di tempo è stata la pecora nera che mi abitava, per un sacco di tempo è stata la vittima che mi abitava.
Le cose noi le vediamo e le possiamo trasformare e le possiamo fare evolvere.
È un’esperienza.

Io ho la consapevolezza di…
Amo l’energia erotica. Amo l’energia erotica che si eleva.
Abbiamo all’inizio, quando abbiamo iniziato a portare avanti questo lavoro, il primo luogo dove l’abbiamo proposto, perché abitavamo in un appartamento a Tor Pignattara che non ci consentiva di organizzare questo tipo di eventi, e quindi lo proponemmo all’interno di una Villa naturista che stava a Roma.
Ma il nome di questa Villa era il Baccanale; quindi, questo insomma già vi fa immaginare che tipo di ambiente era. Ma noi all’inizio siamo andati come clienti, quindi non è un giudizio il mio, eh.
E chiaramente lì è stato difficile. Difficile perché, se una persona viene per mangiare cinese e tu gli vuoi dare a tutti i costi vegano, e a quello il vegano non gli piace, non è che glielo puoi imporre, no? Quindi, sicuramente c’era l’attrazione per questa dimensione che noi proponevamo, Ok?
Quindi lo yoga nudi, tutto molto fluiva.
Nella dimensione, per esempio, del Massage Party – che all’epoca proponevamo Yoga Nudi, Cena e Massage Party – l’energia erotica si muoveva in una modalità tale che io sentivo di non averla guida, Perché pure io ho dovuto imparare a farlo questo lavoro, di che cosa significa avere la guida.
Ed è stato un lavoro molto, molto importante perché quello è tutto un lavoro di…
L’energia femminile abbraccia e contiene, l’energia maschile deve saper guidare, e prendere questa energia e portarla in una dimensione verticale, no?
L’energia femminile è un’energia, immaginatevi un abbraccio che accoglie, però nello stesso tempo è anche contenimento.
L’energia maschile interviene, in questo lavoro – affinché ciò che sta, e nasce, perché deve nascere dal primo chakra, non può nascere da un’altra parte, è giusto che nasca lì e che si manifesti lì, nella sua bellezza, anche perché è un’erezione bellissima, racconta tante cose, poi è portarla e condurla.

Oggi ho imparato finalmente.
Abbiamo cambiato ambiente, abbiamo trasformato il luogo.
Forse anche il fatto di essere nel mio spazio facilita la cosa.
Ma è, fondamentalmente, un lavoro interno che ho fatto su di me.

Dove ho scoperto proprio che, quando tu fai fare questo alle persone, loro fanno un’esperienza, che è l’esperienza che poi amo fare anch’io, che è quello di elevare questa energia e trasformarle in un’esperienza potente o coinvolgente.
Le persone che sono uscite dai nostri incontri, infatti, sono uscite tutte felici, piene, con una grandissima carica che se la sono portata avanti per le settimane successive.
Se io faccio consumare l’energia erotica, ma non otterrò mai lo stesso effetto.
Perché ho vissuto quella dimensione dell’energia sessuale a livello del primo chakra: grandi scopate. Qualche volta. Non sempre sono grandi scopate, consumi l’energia sessuale, ecco.

Ma il senso che io avevo dopo non era pienezza, non era un senso di coinvolgimento di tutto me stesso, nella mia dimensione corporea e nella mia dimensione aurica.
Cioè, noi sentiamo e viviamo il piacere attraverso tante dimensioni, una è quella del corpo, ma noi abbiamo tanta pelle e ci sono tante parti di pelle che noi manco prendiamo in considerazione dal punto di vista del piacere, no?
Proprio perché la tendenza è consumare, ma se consumo non mi soffermo. È come chi fa il viaggio in moto perché ama la velocità e chi, la stessa strada, la fa con una passeggiata a cavallo o chi, addirittura, a piedi. È ovvio che prende e percepisce cose diverse.
Delle volte posso avere voglia di questa velocità e altre volte, se voglio invece soffermarmi sui particolari, scelgo altro.

Vivo il piacere anche da un punto di vista sensoriale.
Vivo il piacere attraverso una dimensione emotiva.
Vivo il piacere in una dimensione anche dei pensieri, quando si generano quei pensieri belli, quei pensieri nutrienti, di scambio con l’altro.
Vivo il piacere con il suono, con la voce.
Vivo il piacere nella mia dimensione aurica,
Perché se si muove energia erotica tra me e te, e noi siamo a mezzo metro di distanza, senza toccarci, con i sensi smuoviamo il mondo.
Se iniziamo a lavorare solo col guardarci, e col sentirci, e col connetterci.
Questa è la dimensione che viviamo qui nei nostri incontri.

Magari anche stare uno di fronte all’altro, a una distanza, appunto, del famoso incontro al confine, quello spazio che c’è a poco dal contatto.

Iniziamo a lavorare con i sensi, e si muove una marea di roba, in uno spazio apparentemente invisibile, ma che invisibile non lo è.

Il campo elettromagnetico del cuore ha un raggio di 4 m, non c’è vuoto.